Gli ultimi film che ho visto

Volevo fare il post coi film visti a luglio, ma c’ho lì Venuto al mondo che spero di riuscire a vedere nei prossimi giorni e so già che poi non farei in tempo a parlarnervene perché (yuppiiiii) sarò poi in partenza (cioè, manca più di una settimana a questa cosa del “carica la macchina e […]

Sul “come” del racconto: Educazione siberiana, libro e film

In un articolo in cui raccomanda la lettura di Educazione siberiana di Nicolai Lilin, Roberto Saviano pone in apertura un consiglio ricevuto da Goffredo Fofi: “Affacciati alla finestra e raccontami cosa vedi, scendi giù, attraversa cosa vedi.” Il racconto del vero, la narrazione dell’esperienza e di mondi esistenti più incredibili (sia nel meglio, ma più […]

Alice nel Paese dell’adolescenza problematica: “Ragazzo da parete”, libro e film

Il titolo di questo libro di Stephen Chbosky non lo so manco scegliere. Perché in inglese è un grazioso – e con significato – “The Perks Of Being A Wallflower”. In italiano è divenuto “Ragazzo da parete”. Evvabbe’, di titoli tremendi ne ho già detto qualcosa qui, e di sicuro c’è di peggio. Poi c’è […]

[Giornata della memoria#1] Il profumo delle foglie di limone, Clara Sànchez. Un mappazzone.

[primo di una breve serie di post dedicati alla Giornata della Memoria e al racconto del passato] Si potrebbe creare una libreria solo con Libri Con Pessimi Copertine e Libri Con Titoli di Insensata Traduzione. Nell’uno e nell’altro caso, Il profumo delle foglie di limone potrebbe essere esposto in vetrina, a pieno esempio. Sulla copertina […]

La serie di “Appunti di un giovane medico” di Bulgakov. Meglio uno spinoff di Harry Potter

E’ la prima metà del ‘900, e Bulgakov dimostra che un giovane medico – diciamolo, pure piuttosto imbranato – può essere un magnifico scrittore. // E’ il 2012, l’era della clonazione e manipolazione genetica, e cercate di mescolare l’ironia britannica con dei racconti sulla Russia rurale di inizio secolo (scorso) e scoprirete che anche la […]

La sposa promessa (sguardo intimo sulla comunità ortodossa)

  Ieri sera. Alle 21 in punto ero seduta in sala, nel cinema comunale della mia città. Poltroncine di velluto mezze sfondate, per cui dovevi stare un po’ sollevata per vedere bene davanti a te, una tavoletta di cioccolato bianco in mano da scartare piano piano – che poi ti guardano male, altrimenti, ché non […]