Silenzio si legge?

C’è questo cartellino su una delle mie librerie, e anche in altri tre punti della casa.

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Che poi, non è nemmeno vero. (Però il cartellino è fighissimo e di ciò ringrazio pordenonelegge.it) Molte persone hanno bisogno di silenzio per leggere, e magari voi siete tra queste. Io no, leggerei anche in un ipermercato nell’ora di punta del giorno di punta.

Però ci sono due luoghi per me sacri al silenzio del lettore, o comunque al parlare garbato: la biblioteca è il primo e il secondo è la libreria. Che la libreria sia luogo di chiacchiere lo apprezzo anche. Ma se non posso pretendere bassa voce e niente strilli dagli altri clienti… posso almeno chiedere che non mi venga sparato nelle orecchie l’ultimo successo musicale di Tamarralandia?

Cari librai, una cosa in silenzio di sicuro la faccio: soffrire.

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23 pensieri su “Silenzio si legge?

  1. Il silenzio assoluto non mi piace (starei a notare anche il battito d’ali di una mosca a 5 metri da me), però un po’ di musica rilassante (possibilmente solo strumentale e senza base rock) è il top…

    • ecco, premesso che non so se esista più il silenzio assoluto, per me della musica classica o jazz a basso volume sarebbe il meglio, ma non volevo dirlo perché effettivamente questi sono i miei gusti musicali.
      Però uno ha gusti musicali, fa scelte di ascolto musicale, e poi gira e ti violentano i timpani e ti ingozzano con l’imbuto di roba che non vuoi ascoltare. Nei bar, nei negozi, eccetera… almeno in libreria, che diamine! 😦

  2. Sante parole!! Per me più silenzio c’è meglio è, ma, detto questo, se il libro che sto leggendo mi piace potrei leggere anche tra gli schiamazzi delle madame al mercato! 🙂 Domenica sono andata a fare un giro in libreria ed è stato sconfortante però… a parte il livello dei libri venduti, che è notevolmente sceso ultimamente in quella libreria, tra la musica che arrivava dal bar vicino, gli sms ogni tre secondi sul cellulare del commesso e le risatine dei ragazzini rimbecilliti davanti ai romanzi erotici…. sono andata via sconsolata (e a mani vuote!)….

  3. E’ sant’Ambrogio che ha lanciato questa moda di leggere in silenzio. Prima di lui, nelle librerie, la gente leggeva ad alta voce. Forse questo Ambrogio soffriva di emicrania o forse non sopportava che qualcuno gli viene sparare nelle orecchie le confessioni di sant’Agostino 🙂

  4. Ho passato il liceo a studiare con due fratelli piccoli che facevano una confusione pazzesca, per cui ho imparato a diventare “selettivamente sorda”, quando mi concentro non sento altro (e purtroppo mi capita anche a lavoro, se sono concentrata mi devono chiamare tre volte almeno prima che risponda) però la libreria è un posto “sacro”, la confusione enorme mi dà fastidio (e specialmente mal sopporto le suonerie dei telefoni e la gente che parla al telefono urlando….)

    • Esattamente, a un certo punto diviene la capacità di essere sordi rispetto all’ambiente!
      Per me andare al supermercato è uno stress angosciante, ho questa idea della libreria come luogo quieto, ma sembra un baraccamento… coi telefoni sembra una battaglia persa, ormai.

  5. io leggo principalmente sul treno, da qualche anno in qua (ma prima era l’autobus… l’unico rimpianto nei pochi anni in cui guidavo la moto era che non potevo leggere, quindi il tempo passato nel traffico in moto era tutto sprecato). uso la musica del mio ipod come filtro. la gente ha diritto di chiacchierare la mattina sul treno, magari – alcuni – potrebbero farlo a un volume più accettabile. stessa cosa per i cellulari… perché urlare?
    allora non resta altro che alzare il volume negli auricolari
    ma per me il fastidio è solo in partenza… dopo la seconda o terza pagina – se il libro è bello – il treno può anche deragliare o monica bellucci può strusciarmi il ginocchio, ma io continuo a leggere concentrato

    • ahah, se consideri che io non guido e uso solo mezzi pubblici perché così posso leggere 😛
      Io mi annullo naturalmente rispetto all’ambiente, però m’è capitato di essere tanto infastidita da una voce alta che parlava al telefono, molto alta, o da qualcuno che ascoltava musica dal cellulare, da dovermi alzare e allontanare. La molestia di certi rumori è sicuramente soggettiva, però è anche un indice di come ognuno pensi al proprio e si fermi lì… e sui treni se ne vedono di ogni, non riesco a immaginare che roba può incontrare un pendolante tutti i giorni!
      Se è Monica Bellucci che incontra non va manco male 😛

  6. C’hai ragione! Io, poi, mi distraggo con una facilità estrema. In treno vago come una matta alla ricerca della carrozza più silenziosa. E invidio tantissimo voialtri che riuscite ad isolarvi anche accanto ad un batterista rock…

  7. Tu accendi la musica per coprire il rumore. Altri alzano la loro musica per coprire la tua. Tutti quanti si comprano uno stereo più potente. È la corsa agli armamenti del suono. E non è con le frequenze alte che vinci.
    Non conta la qualità. Conta il volume.
    Non conta la musica.
    Conta vincere.
    (ninna nanna, Chuck Palahniuk)

    • hai ragione, ma nessuno deve alzare la sua musica per coprire la mia: la sento solo io negli auricolari
      chi mi sta accanto non sente niente, quindi la guerra della musica non riguarda me
      forse la citazione di palahniuk vale per altri contesti (tipo quelle belle carrozze di eurostar o italo piene di indaffaratissimi managerissimi che scassano moltissimo con telefonissimi e supertablettissimi)

      • Sì, Marcello, la citazione era in generale riferita al problema del rapporto rumore/silenzio che è troppo spesso a favore del dividendo e musica/rumore che invece sempre più spesso avvantaggia il divisore 🙂
        Personalmente apprezzo gli auricolari ma se tutti quelli che mi circondano capissero che la musica che ascolto io è davvero bella ne farei volentieri a meno (scherzo eh)

  8. Io, da appassionata di colonne sonore, nel tempo ho selezionato delle tracce perfette per leggere e scrivere; pensa che ho anche creato delle playlist apposite in base al genere di libro che leggo! 😀

  9. Credo che il vero lettore, se è davvero preso dalla lettura che sta facendo e non ha altri pensieri per la testa, possa leggere tranquillamente anche nel bel mezzo di un concerto rock (anche se magari non è il massimo ;D )

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