Emmollalo, quel libro!

Ancora una volta, ieri sera, un’amica mi dice: “Sto soffrendo tantissimo, vorrei leggere altro, ma devo finire quel romanzo sto leggendo. Anche se faccio fatica.”

Quel non-so-che per cui sembra che fai un torto a un romanzo, se non lo finisci. (Che fa, ti picchia?) Salvo poi avere il tempo contato per leggere e soffrirne.

Cari lettori, il martirio non vi si addice. Non quando professate la lettura un hobby, e vi fate solo del male a insistere su un dovere.

Tralasciando il fatto che è mia sensazione che molte delle letture che si vorrebbero interrompere ma non ci si decide derivano da acquisti “da-fare”, libri che faffigo acquistare ma che poi non è ti facciano proprio sbavare di voglia di leggerli o classiconi immensi che a un certo punto ti metti in testa di… tipo l’ultimo di Saviano – ma in quanti lo leggono, poi? -, l’Ulisse di Joyce, Moby Dick di Melville, l’autobiografia di tiziocaiosempronio…

Ma a parte ciò. Io parto dal presupposto che la mia mamma m’ha insegnato a non lasciare niente nel piatto e a finire gli spinaci senza fare storie. Ma è anche vero che quando esco fuori a cena, per diletto, non ordino gli spinaci.

E se ho tra le mani una schifezza evito di nutrirne troppo il mio cervello, allo stesso modo in cui se un piatto è intriso di burro ho pietà per il mio fegato (e le mie papille gustative).

Esempi (tra i tanti) di libri da me abbandonati senza rimorsi:

– I Malavoglia di Verga

– Gita al faro di Virginia Woolf

– I love shopping della Kinsella

– Breve storia di una piccola città di Thomas R. Pearson

– Gomorra di Saviano

– Warm Bodies di Isaac Marion

– Sulla strada di Kerouac

La cosa positiva dei libri non conclusi, perlomeno, è che quando qualcuno ne parla sai rispondere come se li avessi letti.

Annunci

33 pensieri su “Emmollalo, quel libro!

  1. Devo essere sincera. Io non ho mai finito I Malavoglia e mai iniziato Gita al faro, però non me ne sento soddisfatta. I Malavoglia lo riprenderò, e nei confronti di Virginia Woolf avverto sempre dei sensi di colpa. Oltretutto credo ci sia differenza tra alcuni testi della storia della letteratura che non ti riescono a prendere e un I love shopping. Ecco, magari sbaglio io, ma mi sembra che si sia su piani proprio differenti. Uno potrebbe non essere nelle tue corde perché è un linguaggio che non ti appartiene o perché le storie che racconta non sono propriamente rilassanti, l’altra perché senti la pochezza in ogni pagina. Non c’è lo stesso motivo dietro l’abbandono di un libro.

  2. Vero vero! Io sono una accanita sostenistrice del “lasciamolo pure a metà (o anche meno)”, ma in genere vengo biasimata per questo… Un libro VA finito… Ma chi lo dice? E che sono in punizione? ;-D

  3. Poi alle volte è solo questione di momenti sbagliati. Alcuni libri non ti piacciono, li riprendi in mano qualche anno dopo, quasi per caso, e ti piacciono.
    Ad ogni modo per quanto mi riguarda ho talmente poco tempo per leggere che non ci penso proprio a buttarlo via con libri che non mi soddisfano! (e ne ho già letti a valanga all’università per forza, ci mancherebbe di farlo per diletto!)

  4. Io tecnicamente a wordpress mi ero iscritta, ma a quanto pare con una mail strana, o un nick strano, o una password strana, che ovviamente non ricordo più. E mi sono un po’ stufata di scorrere i tuoi post senza commentare perché credo di non avere un account – sapendo di avercelo, in realtà, ma di averlo disperso tra un’ispirazione vagante e l’altra – quindi ne ho creato uno facile facile che non penso dimenticherò 😛

    Oh, i libri non finiti. Io non ho finito neppure libri che mi piacevano da morire, eh. A volte è il momento, a volte è proprio il desiderio che non finiscano – sai che quando vuoi un bel libro ad aspettarti ce l’hai sempre, e non è mica male come sensazione, è abbastanza confortante – e a volte invece ci sono quei libri belli-ma-brutti-per-te (così come ci sono i brutti-ma-belli-per-te) a cui non vuoi permettere di rubare tempo ad altre letture.
    Di libri non finiti ne ho a iosa, nessun senso di colpa! Preferisco altre questioni di principio 😛

    • Amica G., tu sai vero che non è necessario un account? ♥ basta un indirizzo mail, per commentare 🙂 non che mi lamenti XD

      Oh *O* i libri che non vuoi che finiscano e vai lenta. Materia preziosa, quella!

      (Niente, noi siamo pure senza sensi di colpa e i libri ci picchieranno nel sonno)

  5. Io I Malavoglia li lessi per la scuola. Lo comincia tre volte. L’ultima addirittura lo lessi mentre andavo segnando su un quadernino i nomi e i gradi di parentela perchè non ci capivo. A metà libro non ne avevo più bisogno e ho cominciato ad apprezzarlo. Alla fine posso proprio dire è uno dei miei preferiti (e per preferiti questa volta intendo uno di quelli che ho apprezzato di più come lettura… -tanto per tornare al concetto del tuo post precedente- )
    Io sono una di quelle che generalmente non ama lasciare in tredici i libri. Li finisco comunque perchè spesso mi è capitato che alla fine si riprendono un pò. Però anch’io ne ho avuto due tra le mani che ho detto: No, BASTA.
    Il Metodo, di Cartesio. Era per la scuola ma non l’ho mai finito.
    Una storia romantica, di A.Scurati. ORRIBILE.
    Entrambi li ho rivenduti ad un negozio di libri usati.
    Poi di recente ho avuto la tentazione di lasciare anche l’Amleto. Io sono per le cose scorrevoli…non ci capivo molto. Ma considerata la lunghezza dell’opera, ho fatto uno sforzo e in un’ora era finito. Ma MAI PIU’ tragedie.

    • Se sono brevi, in genere uno sforzo pure io lo faccio. Però certe volte, quanto ho difficoltà ad andare avanti, mi vien su una sensazione tipo mal d’auto e so che basta, non ha senso costringermi. (Niente, i Malavoglia sono la lettura scolastica per eccellenza XD)

  6. Poi qualcuno parla male di blogger (dove ho appena eliminato per sbaglio – sigh! – un commento), ma qui è la terza volta che provo a scrivere. Spero che non succeda nulla! 😀

    Comunque, dicevo, un tempo finivo tutto. Oggi mi sono accorto di essere diventato più selettivo. Posso dare una chance fino, che so, a pagina 80, ma a quel punto anche il più lento degli inizi (per un tomazzo fantasy può essere lentissimo…) deve avermi convinto, altrimenti ciao ciao e chiusa lì. Quest’anno (solare) ho abbandonato tre libri. La vita è troppo breve e ho tantissimi libri in coda – cosa peggiore, non smetterò di prenderne!
    Piccola nota biografica: nel mio caso I Malavoglia non era opzionale, ma lettura obbligata per italiano. Non ricordo di aver sofferto tanto, ma a leggerlo oggi probabilmente l’avrei abbandonato prima della metà.
    E ora incrocio le dita e clicco “invia”…

    • Rettifico. Ho appena scoperto dov’è finito il secondo dei tre commenti. Puoi tranquillamente rimuoverlo, tanto quello che volevo dire l’ho detto (nel posto giusto)… ^^’

    • I tomazzi fantasy mi spaventano già solo per la dimensione XD Comunque concordo con te. E non è questione di trama, spesso. Ma proprio di scrittura.

      Nemmeno per me era opzionale, ma sono riuscita a cavarmela mollandolo e stop 🙂 considerando che ero una delle pochissime che si leggeva tutti i libri da leggere per tutte le materie, ho pensato andasse bene così…

  7. Da brava laureata in lettere, i classici della letteratura italiana me li son dovuta leggere tutti, e per molti di loro mi sono detta: mai più! Devo tuttavia ammettere che raramente mollo del tutto un libro: più facilmente, leggo a salti, perché – lo confesso – non riesco a liberarmi dalla giovanile schiavitù del “mi fa schifo, ma devo comunque sapere come va a finire”.

  8. Tutto giusto a parte gli spinaci, per cui io vado matta! Anche se poi in fin dei conti di libri ne ho abbandonati pochi (non solo devono essere bruttissimi, ma proprio non devono avermi suscitato il minimo interesse per la trama). Quelli che ricordo e che mi vengono subito in mente:

    “L’ora delle streghe” (Anne Rice), illeggibile
    “Dio ha misurato il tuo regno” (Miklós Bánffy), noia mortale

  9. A me non viene di mollarli i libri che non mi piacciono, perché ho sempre paura che magari poi, la pagina dopo, mi avrebbero riservato una bella sorpresa. Che ne sai? Non voglio restare col dubbio e così vado avanti.
    Se fossi una che molla i libri sicuramente avrei mollato anch’io “Sulla strada”, mi aspettavo chissà che cosa e invece niente. Mi ha deluso su tutti i fronti. Forse avrei mollato anche “Il corpo umano” di Giordano che per la prima metà mi è saputo di una noia mortale, ma quello è stato un caso in cui sono stata felice di aver continuato a voltare pagina. Avrei abbandonato anche “Gli indifferenti” di Moravia, che erano compito per le vacanze estive insieme a “La coscienza di Zeno”. Quell’estate lì per leggere due libri c’ho impiegato un tempo lunghissimo, tra sbadigli e pensieri che andavano da tutt’altra parte. In quei casi però, chissà, può darsi che sulla valutazione abbia influito anche il fatto che fossero letture imposte. “I Malavoglia” non li ho mai dovuti leggere per intero, per fortuna alla prof sono bastati i brani antologici, che non mi hanno mai fatto venire voglia di comprare il romanzo.
    Di Saviano ho letto solo “La bellezza e l’inferno” e quello mi è piaciuto. Con Gomorra non riesco nemmeno a vedere il film, mi addormento puntualmente ogni volta, forse perché mezzi dialoghi non li capisco. Anche se non credo di essere una che legge molti libri perché sente tipo una specie di “tu devi” interiore, ecco per Gomorra nutro un po’ questo sentimento. Mi viene da pensare: cavolo, quest’uomo, questo ragazzo, sta vivendo una vita d’inferno e rischia di essere ammazzato per un libro e tu quel libro non l’hai nemmeno letto? Ecco, sento di doverlo fare, ma sto aspettando il giorno in cui lo prenderò in mano anche perché lo voglio.
    “I love shopping” l’ho finito tranquillamente, ma certo è lontano anni luce dal genere che piace a me. Comunque vorrei riprovare la Kinsella con gli altri libri, non quelli della serie di “I love shopping”. Magari quest’estate? Sotto l’ombrellone ne dubito, magari sull’amaca all’ombra…:)
    Ciao!

    • Confesso, i libri della Kinsella sono il mio oppiaceo estivo: zero impegno e un po’ di ironia, mix perfetto per i caldi pomeriggi agostani, a cervello praticamente spento. Potresti provare “La regina della casa” e “La ragazza fantasma”, per gli altri lascia stare, tanto alla fine son più o meno tutti uguali (= ragazza bella, intelligente e in carriera ma imbranata sventa complotto aziendale/familiare/fate voi e conquista l’amato – ovviamente ricchissimo e bellissimo). Ah, e lascia soprattutto stare quelli pubblicati col suo vero nome: lì si prende sul serio 😦

    • Ma cara ❤ ora che ti sei palesata mi chiedo come ho fatto finora senza i tuoi commenti!
      La sensazione nei confronti di Saviano è decisamente comune, secondo me, (e io davvero vorrei sapere in quanti comprano e leggono, davvero sarebbe interessante da vedere il confronto tra sensazione di "dovere" e poi l'effettiva lettura. Sia per Saviano che per vari altri. Gomorra lo acquistò mio padre, ma nessuno in casa l'ha letto per intero. Io alcuni pezzi che mi interessavano, poi stop), mentre per i libri scolastici è il solito discorso… c'è quella spada di damocle di "obbligo" che influisce pesantemente 🙂

  10. Avevo scritto un post simile tanti mesi fa. Mi accodo alla tua opinione.
    Uno dei libri che ho recentemente abbandonato – non per stile – ma per il modo, il come, vengono narrate le cose è Lolita di Nabokov.
    Credo che ogni testo abbia un tempo giusto. Non è detto che quelli abbandonati possano essere tralasciati definitivamente. Magari non si è solo pronti, in quel momento. Non credi?
    Smack, buon inizio settimana!

  11. Aaaaaah!
    Quella del non riuscire proprio sempre a lasciare lì i libri è una colpa anche mia. Lo ammetto. Ma sai perché lo faccio? Perché mi sembra di aver sprecato tempo a leggere 100 pagine per poi lasciarle lì.
    E’ anche vero che certi libri li abbandono non perché non mi piacciano, ma perché in QUEL preciso momento non mi va. Poi li riprenderò!

    Per esempio, la prima volta che lessi la Woolf la lascia lì. Poi, anni dopo, ne lessi il diario e rimasi talmente affascinato che la ripresi in mano,e ora è una delle mie preferite.
    Però hai ragione, bisognerebbe mollare di più.

    Per i Malavoglia ,me ne tenevo alla larga per paura, poi l’ho letto alluniversità e mi è piaciuto.
    Moby dick lo abbandonai moooooolti anni fa. Dovrò tentare di recuperare.! XD

    • “Perché mi sembra di aver sprecato tempo a leggere 100 pagine per poi lasciarle lì.” <— mica c'hai torto però, ecco questo è un punto di vista decisamente interessante.

      La Woolf nei diari e in altre opere è fantastica, non ho avuto problemi nel leggerla. Moby Dick, nonostante quanto scritto, l'ho adorato, come molte altre opere di Melville 😀 E i Malavoglia sono il mio NEMICO GIURATO. Quando dovevo leggere quel libro, in casa non si parlava d'altro. E' stata la prima lettura da me abbandonata, io che in genere divoravo di tutto, da opere di filosofia a romanzi da supermercato, mi rendeva rabbiosa!XD

  12. Abbandonare i libri é un esercizio da imparare con fatica. Mi é capitato di iniziarne e abbandonarne uno dietro l’altro prima di capire che non era cosa: era il momento di non azzardare e puntare sui classici.

  13. Ognuno è ovviamente libero di fare come preferisce ma, per mia esperienza, io i libri li finisco sempre.
    Se a 15 anni avessi mollato “Metello” (che nessuno mi aveva obbligato a leggere) di Vasco Pratolini non sarebbe poi diventato uno dei miei libri preferiti.
    Idem dicasi per “Memorie d’una ragazza perbene” di Simone De Beauvoir, che all’inizio non sopportavo (quando parla di lei a 2-3-4 anni), ma poi è diventato meraviglioso.
    Ovviamente incappo anche in fregature (per fortuna raramente), ma quasi sicuramente la mia “vita di lettrice” sarebbe stata diversa se, tanti anni fa, non mi fossi sforzata enormemente per finire “Metello” 🙂

    Valentina
    http://www.peekabook.it

Dimmene quattro! (o quante ne vuoi)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...