Niente mostri redenti e fantasy romantico, vade retro! L’ultimo lupo mannaro, di Glen Duncan

Vade retro, amanti del fantasy romanticoso!

Pussate via, vampiretti aggraziati pronti a ballare il tip-tap su scarpette di cristallo; niente mostri con l’animo redento più che San Francesco o imbottigliati nella scelta tra bene e male; niente fanciulle stupide e da proteggere, pronte a convertire gli immortali con la forza dell’amore…

… eh no.

Qui c’è un urban fantasy con le palle, che tiene incollati. C’ha qualche prevedibilità – ma non sarebbe un fantasy, altrimenti -, sì. Ma nel complesso è una figata di horror dove i licantropi sono licantropi (e si godono la vita), i vampiri sono vampiri (e non scopano ma contemplano annoiati l’immortalità) e il male non è una scelta ma una ragion d’essere.

I vampiri non fanno queste cose. non che sia alcun principio etico, è solo che nove volte su dieci non gliene può fregare di meno.
Ogni motivazione deriva dalla condizione fondamentale di mortalità. Togli la mortalità e la motivazione perde la sua… motivazione. Così i vampiri passano un sacco di tempo a non fare un cazzo e guardare fuori dalla finestra e constatare che in fondo non ne hanno nessuna voglia.

Senza tanti fronzoli, insomma, gli intestini sono “salsicce calde”, sono gustose, e loro non hanno intenzione alcuna di diventare vegetariani!

Ops. Ho fatto una gaffe. Ho scritto “loro”. Ops. In realtà qui di licantropi ce ne è solo uno. “Lui” è L’ultimo lupo mannaro.

L’ultimo rimasto sulla faccia della terra: gli altri li han tutti sterminati, e adesso tocca a lui, ha solo fino alla prossima luna piena, quando ci sarà ancora una Caccia e gli mozzeranno la testa con molta soddisfazione. Meglio che dica addio a storici amici, dia in beneficenza le sue ricchezze accumulate in una vita (duecento anni, quasi… mica bazzeccole!), si goda un po’ di sano sesso e annaspi nella solitudine…

… fermi! Sarete mica già pronti a chiamare il WWF?! A organizzare una manifestazione e raccolta fondi per proteggere quest’ultimo esemplare?

Fermi fermi. Magari, prima, leggetevi L’ultimo lupo mannaro, il diario dell’ultimo licantropo, proprio lui, in persona e mostro. Diretto, schietto, filosofico, pure (che duecento anni mica si accumulano come figurine).

Pieno zeppo di morti, sesso, omicidi. Perché Jack una sua morale ce l’ha, però la sua natura è questa… ammazza, mangia, scopa, fuggi… E se ha vissuto duecento anni, quasi, è per scoprire che alla propria natura non si scampa e che le categorie di bene e male valgono niente quando Dio non esiste e tutto ciò che conta è arrivare al plenilunio successivo con la pancia piena (di carne umana, mica di spaghetti e insalata!).

E, nel frattempo, magari, godersi un po’ la vita.

Avete cambiato idea sul WWF?

Non l’ho chiesto io di diventare un lupo mannaro, ma quando è successo mi ci sono abituato piuttosto in fretta.

rorshach

(Grazie a La Leggivendola per il consiglio. L’ultimo lupo mannaro è il primo di una trilogia e io, ovviamente!, mi sto già godendo il secondo!)

L’ultimo lupo mannaro
Glen Duncanristampato ISBN nel marzo 2013 in una nuova edizione
480 pagine
Traduzione: Tomaso Biancardi
Formato: Brossura e Ebook
ISBN: 9788876384301
12 euro

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8 pensieri su “Niente mostri redenti e fantasy romantico, vade retro! L’ultimo lupo mannaro, di Glen Duncan

  1. Wish list aggiornata. Ora sono nel tunnel de La famiglia Karnowski di Singer (Adelphi): pensavo di aver letto tutto di Singer. Non so se si capisce che mi piace da morire Singer e genere ;D!
    Buona domenica!

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