10 cose per cui potrei non seguire un lit-blog

Couple of readers, di Fabio Lyra http://lyra.50webs.com/

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1. I post con i comunicati stampa delle case editrici.

2. Lo sfondo colorato e il cursore con le farfalle. De gustibus, ma il ticket dell’oculista a chi lo mando?

3. l pedissequi riassunti delle trame.

4. Le recensioni oggettive.

5. Il copia-incolla da altrove della trama, del vitamorteemiracoli dell’autore e poi la dicitura “Recensione” coi due punti. Per i primi due esistono wikipedia e le case editrici, per la terza le “schede libro” che dovevo fare alle medie.

6. Le foto del film di Orgoglio e pregiudizio come header o in qualsiasi altro modo. Vale la stessa cosa per il martellamento con immagini di Jane Austen.

7. I pregiudizi. Che siano di genere, di snobismo verso la risata e la letteratura d’intrattenimento o di accusa di pallosità a qualsiasi cosa non abbia una fascetta o possa essere “tacciata” di essere un classico o un libro “serio”.

8. Le foto degli acquisti della settimana. Comprare non è leggere, accumulare non è arricchirsi, esibire non è condividere.

9. I giveaway di libri cessi, solo perché li dà qualcuno aggratis. I complimenti ai libri cessi, solo perché li dà qualcuno aggratis.

10. I comunicati stampa. Seriamente…

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48 pensieri su “10 cose per cui potrei non seguire un lit-blog

    • Forse è anche il mio “preferito”, perché questa continua esibizione mi dà la sgradevole sensazione del consumismo sfrenato schiaffato nero su bianco di molti “fascion blogger” o “trucco blogger”, e se hai mai avuto la (s)fortuna di vederne qualcuno (beh, ho imparato a sfumare l’ombretto e come abbinare un rossetto arancione, quindi c’è pure del bene u.u) sai che intendo…

  1. Di questo stamperei un poster gigante: 7. I pregiudizi. Che siano di genere, di snobismo verso la risata e la letteratura d’intrattenimento o di accusa di pallosità a qualsiasi cosa non abbia una fascetta o possa essere “tacciata” di essere un classico o un libro “serio”.

  2. Fiuuu, sospiro di sollievo. Avevo un po’ di ansia a leggere questa lista, ma forse mi salvo, anche se il mio non è solo lit-blog 🙂
    I miei preferiti sono quelli dove le recensioni sono scritte con passione, come se a parlarti fosse un amico che vuole consigliarti o sconsigliarti l’ultimo libro che ha letto. Io aggiungerei, anche se forse ricade nel punto 7, quelli che scrivono critiche feroci oppure troppo entusiastiche: va bene per un libro o due, ma non possono essere tutti stupendi oppure orribili!

    • Maddddddai, figurati se ci sei tu 😄 Poi farò la snob ulteriore ma spesso wordpress e blogspot fanno da guida verso la scelta, per me. O sarà una mia impressione?

      Sono pure i miei preferiti quelli: consigli soggettivi, anche controversi, chisseneimporta. Il blog è uno spazio personale senza pretese e ufficialità 🙂
      Le critiche troppo feroci mi danno da pensare, perché per arrivare in fondo a un libro tremendo ce ne vuole. (A volte c’è l’istinto del “ma chissà se davvero può peggiorare”…). E comunque una volta compreso il proprio genere e come muoversi tra i libri è difficile incorrere in troppi libri pessimi.
      Trovare cose immensamente splendide continuamente è altrettanto difficile, o comunque a me capita di leggere libri stupendissimi qualche volta, altre molto belli, spesso belli ma con qualche piccola riserva, che mi piace esprimere. Il punto è anche quale è il metro di paragone: io so quale è la manciata di romanzi indimenticabili e lo standard non è basso. Se quello per me è “il massimo”, il metro di misura viene da sé. Anche per questo non mi piace usare le stelline di valutazione: ci sono romanzi con pretese diverse e quando li leggi cerchi cose diverse, spesso non ha senso confrontarli su una stessa scala. Però quando vedo in giro i più seguiti blog che danno 5 stelline e imperdibile a qualsiasi ciofeca, mi chiedo quale sia il loro massimo, se abbiano mai davvero letto dei romanzi indimenticabili. E’ un po’ come l’amore: ogni storia è importante, però non tutte sono indimenticabili.
      Confesso che ho cessato di seguire tre portali diversi che recensiscono positivamente ogni cavolata uscita dal mercato editoriale, con la scusa di avere recensori con gusti diversi. Allo stesso modo, c’è uno dei blog che seguo con più piacere che non hai mai fatto una critica o mai recensito negativamente un romanzo. La cosa mi lascia sempre perplessa, devo dire, però è tanto piacevole leggerlo che quel caso ricade in “cose per cui potrei non seguire un lit-blog ma invece lo faccio ugualmente”… 😉

      • 😀 probabilmente se uno si conosce e va sul sicuro non rischia grosse delusioni. Se invece si inizia a leggere a libro chiuso… qualche ciofeca è dietro l’angolo! Per esempio i saggi non mi piacciono, inizio a leggerli perchè l’argomento mi interessa e poi li abbandono perchè mi annoio… sarà mica colpa loro, poveri!

  3. Lo sfondo colorato e il cursore con le farfalle. Muoio. 😄
    E ne ho visti anche di peggio.
    Anche i giveaway mi fanno girare vorticosamente le palle però, devo ammetterlo.
    Forse, su tutto, quello che mi infastidisce di più è lo snobismo, a 360° però. Nel senso che “qui” (mondo virtuale nel quale tutti hanno qualcosa da dire) non ci sono esperti di settore (qualcuno anche si, la maggior parte no). Quindi ogni giudizio è personale e non oggettivo. A mio avviso qualcuno dovrebbe sfilarsi la corona. Così, giusto per far polemica, eh!

    • I giveaway di libri belli sono apprezzati, ma quelli di romanzi orridi? Cioè, è un po’ come Le affinità alchemiche su Amazon, gratis. Non è che perché è gratis che lo voglio…
      I giudizi sono soggettivi, vero. Io credo anche in una possibilità di valutazione oggettiva dei romanzi, gli strumenti esistono. Però con umiltà 🙂

  4. Pingback: Settimana dall’11 al 17 marzo 2013

  5. Ahahaha, l’ultimo punto mi fa sentire presa in causa xD
    A parte quello, io non mi do delle ‘regole’, anche perché tanto non riuscirei a seguirle >_> Forse smetto di seguire solo i blog in cui trovo scritte certe cavolate, ma certe castronate che proprio non riesco a reggerle da un punto di vista umano. Sennò anche quelli che segnalano/sfarfalleggiano, qualche info interessante ogni tanto la danno. Poi beh, se devo fare pulizia sono anche i primi che partono,..
    Io comunque le segnalazioni di Jane e personaggi le considero come indice di buongusto u_ù … mi è ripartita la fissa T_T

    • Allora anche il primo 😛
      Ovviamente queste non sono davvero regole, figuriamoci. E’ tutto ironico – come piace a me – ed è ovvio che quel “potrei” va preso alla lettera 🙂 Semplicemente c’è una serie di cose che trovo inutili/assurde/fastidiose e le ho elencate… Van prese come una provocazione, in un certo senso: è difficile che qualcuno dica, come lettore, ciò che trova fastidioso o non necessario.
      La questione dei comunicati stampa deriva da semplici mie sensazioni: innanzitutto spesso sembrano leccate verso gli editori, ma vabbe’, in questo caso stiamo parlando di portali e blog che evito come la peste. Ma soprattutto li trovo spersonalizzanti: un blog è uno spazio in cui si dovrebbe aver qualcosa da dire. Giocosamente. Per farsi leggere ma alla fine anche no, e chissene importa. Ma personale, “mio”. I comunicati stampa non c’azzeccano niente con questo, francamente, sono copiaincolla senza alcun filtro. Inoltre non sopporto quando cerco opinioni su un libro incappare continuamente in uguali e ugualmente inutili comunicati stampa 😄

      Jane Austen è un’autrice che ho letto e molto, ma ormai non se ne può più.

      • Il primo no, è sulle case editrici xD Quelli non li fo’.
        Ammetto che qualche tempo fa mi era capitato di ricevere una mail con la richiesta di un autopubblicato che mi chiedeva di segnalare la sua opera, fornendomi tutto, immagine, trama, biografia, ma senza offrirsi di farmi leggere alcunché. A me sono anche un po’ girate, ma per un paio di settimane ho visto segnalazioni di quello stesso libro ovunque °__° Cioè, non proprio ovunque, però almeno una decina, ecco. Mah.

        Non so perché ma a me la febbre da Jane viene a ondate. L’avevo appena superata e adesso è tornata più violenta di prima, dannazione T_T Non riesco a spiacermi del fatto che sia diventata onnipresente…

      • ahaha 😄 ora ho capito a che ti riferisci………! Ma va lààààà!!

        cioè, lo scrittore vi aveva preso per una specie di servizio pubblicitario pronto e disponibile, e soprattutto totalmente acritico?XD Carino. Però a quanto pare c’è chi è pronto e disponibile ;D

        La voglia di riprendere in mano la Austen la conosco bene 😛 però, cioè, io ho alcuni autori che venero con passione e fedeltà e per cui farei sacrifici umani, però non è che ammorbo il blog di foto e non so che altro 😄 Soprattutto non di Keira Knightley 😄 E soprattutto non lo facciamo in duemila, nel caso…

  6. Io non sopporto gli articoli lenzuolata, come quelli che si leggono su Le parole e le cose … sono presi dalle riviste e pubblicati nel web. Grandi articoli, ci mancherebbe, ma non adatti alla mia resistenza su una pagina elettronica.

  7. Concordo più o meno con tutto. Sul punto 2 di sicuro, un certo tipo di grafica (e quindi un certo modo di porsi molto fastidioso) andrebbe bannato da qui all’eternità secondo me. Certi gif epilettiche a fianco del post non si possono vedere.
    Sul punto 8 sono per il dipende. Dipende dal blog e dal blogger. Forse l’associo un po’ alle intenzioni di lettura, e questo m’interessa. Se poi tra i libri acquistati (quindi che intende leggere) c’è qualcosa che l’ha deluso/a vorrei saperlo!

    • Insieme al Comic Sans 😄 o ai brillantini fulminati…

      Sul punto 8 capisco che intendi. Dopo aver letto il tuo commento mi sono messa a pensarci su. M’è venuto in mente un blog che adoro che ha messo ultimamente una foto dei suoi acquisti a un mercatino. Un’altra ragazza che leggo sempre che ogni mese mette i libri che vuole leggere. E così via. E mentre scrivevo il punto 8 non pensavo assolutamente a loro, ma più a quel “in my mailbox” americano trapiantato in america – santo cielo – che è più un mostra la paccottiglia di roba arrivata in casella da chi più ne ha più ne metta, o la moda di diffondere su social network foto di pile di libri acquistati-regalati-arrivati.
      In generale il mostrare regolarmente ciò che hai comprato (e la biblioteca dove è? 🙂 i prestiti degli amici? e così via…) o ciò che arriva da case editrici ecc, mi ricorda i fescion – make up – blogger, in cui dopo ogni shopping o pacchetto postale arrivato si fa l’esibizione punto per punto degli arrivi, ancora intonsi. Mi dà sempre un’idea di consumismo, più che di contenuti 🙂

  8. Ciao. Dato che sono nuova tra queste “pagine strappate” ti faccio tanti complimenti per il blog! Continuerò a seguirti perché i tuoi post “si fanno leggere” fino alla fine. E’ questo che mi piace in un blog: che sia personale al punto giusto, ironico e a volte irriverente. Il tuo mi sembra proprio così. Inoltre, per tornare al tema del post, mi sono sbellicata dalle risate e mi sono accorta che anche io non sopporto assolutamente i comunicati stampa con le uscite mensili di questa o di quella casa editrice…eppure mi capita di seguire blog che lo fanno sistematicamente: a volte mi irrita profondamente, altre volte (sarà l’abitudine) salto il post senza farci “quasi” caso. Per quanto riguarda la grafica dei blog, beh, qui ci si potrebbe scrivere un opuscolo :p Per mesi ho cercato l’aspetto adatto al mio e non sono mai convinta però, più che lo sfondo colorato, mi “innervosiscono” le colonne laterali piene di banner pubblicitari di mille dimensioni diverse e soprattutto strabordanti :p

    • Ma ma ma grazie 😀 che cara ♥
      io sono un po’ ironica a volte sarcastica ma soprattutto pasticciona, ma se non dispiace non sarò io a lamentarmi 😛

      Sui comunicati stampa… ehhhhh. Ti capisco. Io ho iniziato a toglierli dai seguiti perché non capisco il senso 🙂 ci pensano già i quotidiani e le riviste a consigliare libri e successi editoriali in maniera acritica, copiaincollando o sforbiciando malamente i comunicati stampa!
      La grafica di un blog secondo me è importante! La mia non mi convince particolarmente, ma sono una frana quindi resto coi piedi saldi a terra e penso che l’importante è che sia snella e chiara (tutti quei banner colorati e tamarri sono LA MORTE XD)
      Ma senti, liberissima di linkare il tuo blog qui così ci si fa un giro volentieri 🙂

      • Inevitabili perchè il rapporto con le Case Editrici a volte è contorto. Nel senso che loro ragionano così: Ti ho mandato il comunicato stampa? C’è qualche libro che t’interessa leggere? Prima pubblicizzalo … fai vedere che è uscito … e se mi va poi te lo mando a casa.

        Io ho smesso di collaborare con svariate case editrici per questo motivo. La qualità del blog, con una mera pubblicazione di comunicati stampa, diventa un contenitore vuoto e uguale a tutti gli altri …

      • Urca. Confesso che non pensavo fosse così.
        Io non sarei affatto diplomatica e manderei al diavolo 😄 Anche perché se devo dirla tutta a vedere gli stessi libri che circolano su molti blog si capisce quali sono gli invii delle case editrici e non è che siano proprio il massimo. Mi chiedo come funzioni poi nel caso di una recensione piuttosto o anche decisamente negativa!
        Lì sta anche nella serietà della casa editrice, però. Le collaborazioni con case editrici non le vedo di mal occhio, ma solo se avvengono con totale indipendenza e autonomia da parte dei blogger: no imposizioni, no ricattini, e così via.

        L’ho scritto qui e in altri casi… i comunicati stampa non sono coerenti con l’idea stessa di blog: proprio come dici tu, un contenitore sterile e vuoto non è uno spazio personale e personalizzato. Alla fine, un blog nasce da un’esigenza di comunicazione assolutamente personale. Ma se è qualcun altro a comunicare attraverso noi, o addirittura che ci usa come ventriloquo per diffondere le proprie parole – comunicati stampa – che ne è dell’essenza dei blog?

  9. Pingback: Un ebook per cappuccino: I book blog. Editoria e lavoro culturale (di eFFe) | lepaginestrappate

  10. Ma non è così, il libero arbitrio ci appartiene ancora fortunatamente.
    Certo alle CE fa molto piacere se a un invio di un loro comunicato stampa seguono post su post di presentazioni, ma non lo richiedono assolutamente, almeno per quel che mi riguarda.
    Personalmente ho smesso di farne (a meno che non si tratti di un titolo che aspetto con smania da una vita :P), perché li trovo inutili e impersonali, e mi limito ad elencare a fine mese i libri usciti che più m’interessano.
    Eh sì, arrivo dopo la puzza, ma ha senso parlare di un libro che m’ispira zero?

    • No, non ha senso parlare di libri che non ispirano 😄 Spesso, anzi, per me non ha senso nemmeno parlare di libri mai letti, come nelle “anteprime”, tranne cose tipo come dici tu un elenco di listadesideri, tipo. Perché allora tanto vale fare come faccio io… uno si scrive alla newsletter di una CE e stop. siam boni tutti ;D
      Secondo me spesso sono i blogger che pensano di DOVERE mettere il comunicato. Forse perché lo fan tutti.

      Per me sono tremendi 🙂

  11. Ho da poco aperto un lit-blog e, per fortuna, ho sorriso nel non riconoscermi in questo elenco 🙂
    Ho volutamente rifiutato di inserire trame pedisseque nelle mie recensioni (devo invogliare a leggere il libro, mica raccontartelo tutto, se no che gusto c’è?), i libri che acquisto (e che fotografo) li leggo, in genere nel giro di pochi mesi.. Non ho (ancora) all’attivo collaborazioni con riviste, ma non sono per i copia-incolla e la pubblicazione dei comunicati: essendo giornalista presumo di saper almeno riscrivere un articolo da sola. Ho in programma dei giveaway con libri (secondo me) BELLI che ho doppi (a volte mi dimentico di averli e li ricompro).. graficamente niente farfalle e fiorellini 😉
    certo, qualcosa che non va ci sarà di sicuro… ma posso sempre migliorare!

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