[Racconti viziati] Martedì: accidia con Raymond Carver

R.Carver

Dopo “un po’ di chiacchiere” la moglie Inez l’ha lasciato. Ora lui vive in due stanze ammobiliate, al piano di sotto una vecchia guarda la tv e sembra morta (ma chi se ne importa?), lui si alza, dorme, guarda la tv, beve, sopravvive. Beve il caffè, ma non tutti giorni. Dipende se si ricorda e se è un giorno da caffè. Intanto nell’orecchio gli si forma un grosso tappo di cerume. Qualcosa di importante a cui pensare, un tappo di cerume.

Quante ore il protagonista decide di trascorrere sul divano e che fine fa il cerume nel suo orecchio lo potete scoprire nel racconto Piano di Raymond Carver.

E’ contenuto nella raccolta Da dove sto chiamando, minimum fax (o Einaudi). Anche se io l’ho letto nella mia personale “Bibbia”, The Paris Review – Il libro, della Fandango.

[Racconti viziati: i sette vizi capitali in sette racconti, più o meno famosi. Uno al giorno]

Avete qualche racconto viziato da consigliare?

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8 pensieri su “[Racconti viziati] Martedì: accidia con Raymond Carver

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