L’erba voglio

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Chiamasi anche wishlist, perché se non si usa la parola inglese nessuno ti capisce, ormai.
Erba voglio per me, per tenere conto di cose spulciate-viste-adocchiate. E perché mi è stata chiesta da consultare in caso di regali alla sottoscritta. E a chi non piacciono i regali?!

E’ tutta roba in aggiornamento. Work in progress, insomma, per chi capisce ormai solo l’inglese.

Il senso di una fine, di Jules Barnes (letto dopo la bozza di questa lista, ieri 🙂 Recensione qui)
L’inconfondibile tristezza della torta al limone, di Aimee Bender  (che è l’autrice che più ho amato scoprire nel 2012. E la recensione a fumetti mi ha fatto sgolosare) (ricevuto in regalo e ora in lettura!)
La ragazza con la gonna in fiamme, di Aimee Bender (per gli stessi motivi di sopra; e labrocheuse ha sempre le sue colpe!)
Guardami, di Jennifer Egan
Sofia si veste sempre di nero, Paolo Cognetti
La cena, di Hermann Koch (perché l’ha consigliato Erica)
La casa rossa, di Mark Haddon (di cui ho letto belle parole e che sembra sia un peccato perderselo) (consigliato da me qui!)
La trilogia di New York, di Paul Auster (perché me l’ha consigliato una persona con gusti tanto simili ai miei) (in lettura!)
Lo spacciatore di carne, di Giuliano Sangiorgi (che ho scoperto qui e anche se non è una recensione granché positiva mi piacerebbe scoprire cosa ne penso io)
Chi ti credi di essere?, di Alice Munro (o qualsiasi altra cosa di quest’autrice perché tazzinadicaffè, un’amica e Jonathan Franzen dicono che vada proprio letta, la Munro)
Rosa candida, di Audur Ava Olafsdottir (perché l’ho visto in biblioteca) (recensione qui)
Infinite Jest, di David Foster Wallace (perché prima o poi vorrei leggerlo e magari averlo sarebbe un passo avanti)
Limonov, di Emanuel Carrere (continuo a leggerne – bene – in giro.  E dopo questa non posso non leggerlo)
Se ti abbraccio non avere paura, di Fulvio Ervas (che finalmente ho letto una recensione onesta e senza sbrodoli sentimentalistici)
L’ombelico di Giovanna, di Ernest van der Kwast (che esce il 17 gennaio. Perché Mama Tandoori mi era piaciuto tanto)
Coral Glynn, di Peter Cameron (adoro questo autore e solo questo mi manca)
Il weekend, di Peter Cameron
Diario, di Etty Hillesum (per perdermici)
La banda dei brocchi, di Jonathan Coe (perché La famiglia Winshaw mi era piaciuto molto e sto amando la letteratura inglese)
I racconti, di John Cheever (un altro di cui continuo a leggere bene)
La vita davanti a sé, di Romain Gary (perché me l’ha consigliato Ray ed è francese)
Gli innamoramenti, di Javier Marìas (che mi ispira un fracco!)
La lingua perduta delle gru, di David Leavitt
Ragazzo da parete, Steven Chbosky
L’uomo di Primrose Lane, di James Renner
(qui ne parlo!)

E voi? Avete una lista di desideri incoffessati o confessati? E cosa mi consigliereste?

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17 pensieri su “L’erba voglio

  1. Ne abbiamo tipo MILLE in comune XDDDD sto leggendo “Limonov” (anche se sono bloccata per gli esami) e tra poco (cioè “tra uno o due libri”) leggerò La trilogia di New York e “Infinite jest”.

    Di questi ho letto solo “Sofia si veste sempre di nero”, che è bello bello bello bellissimo, ma posso aggiungermi a chi consiglia la Munro: di suo ho letto solo “Troppa felicità”, una raccolta di raccontini, di cui alcuni mi sono rimasti davvero nel cuore.
    Buone letture!

    • Limonov!** Come è? Sembra appassionante (io voto sempre per il valore “appassionante” dei libri XD). Sofia si veste sempre di nero è tipo tra i SICURI da leggere, ormai, fosse solo perché è un italiano che pare abbia scritto un bel libro ;))
      Oggi ho comprato “Il ponte galleggiante, Ortiche” della Munro, sono proprio due raccontini!** così la “testo” 😀 grazie del consiglio ♥

  2. “La banda dei brocchi” ce l’ho in cartaceo e all’epoca mi piacque abbastanza, potrebbe piacerti.
    Non sapevo che Sangiorgi avesse scritto un libro :O L’ho sempre trovato particolare come paroliere, quasi quasi sarei curiosa… (e apprezzo che non abbia debuttato con una biografia -.-)

    Gra.

    • Di solito sono restia verso i “faccio-tutto”, ma sarà che non c’è la sua foto in copertina, che è uscito abbastanza in sordina e ne ho letto abbastanza bene…. mi incuriosisce!
      La banda dei brocchi sembra un romanzo inglesoso giovanile che prende! O sbaglio?

      • La banda dei brocchi diciamo che osserva un periodo storico inglese particolare attraverso gli occhi di un variegato gruppo di ragazzi, quindi propriamente giovanile-giovanile non è. E’ pieno di quello strano retrogusto malinconico non del tutto spiacevole che ti lasciano i romanzi o film inglesi; alcune parti sono lente, specie all’inizio, ma poi incalza.

      • Tra l’altro, sono andata a vedere quando l’ho comprato e letto (sai che per questioni logistiche compro libri in giro per l’Italia XD quindi mi piace scrivere data e luogo sulla prima pagina, per ricordo), dice 25/10/2002, il che vale a dire che sono 11 anni che voglio leggere il seguito, Circolo chiuso. Inquietante come passi il tempo.
        Ah, accanto ho trovato un libro che forse potrebbe interessarti, “Ti ho incontrato in Inghilterra” di Marjorie Leet Ford, la storia di una ragazza americana che va a fare la ragazza alla pari in Inghilterra. Ha quella strana malinconia di cui dicevo sopra, ed è un po’ meno commedia romantica di quanto viene presentato.

    • Segnati anche gli altri due titoli! Porcapuzzola, io adoro “quello strano retrogusto malinconico non del tutto spiacevole che ti lasciano i romanzi o film inglesi” 😛
      Circolo chiuso l’ho visto ieri in libreria! (Ma i tuoi libri fan mappa d’Italia? ;))

  3. Sicuramente anche io leggerò qualcos’altro di Aimee Bender perché “Un segno invisibile e mio” è stata una delle letture più belle di questo anno (e ok che è appena iniziato, ma l’ho divorato in un giorno insieme ai pasticcini e ad una tazza di té).
    Infinite Jest è sulla mia lista di libri da leggere da secoli, insieme all’Ulisse di Joyce, e spero proprio di riuscirci quest’anno.
    Ho appuntato alcuni di questi titoli perché mi ispirano molto: grazie per queste liste, le adoro 🙂

    Comunque ti consiglio qualche libro random – tanto per parlare inglish perché è cool – “Caligola” di Camus, “La vita davanti a sé” di Gary Romain e “Saggio sulla lucidità” di Saramago – da leggere dopo Cecità e prima delle nostre elezioni. E sempre di Saramago “Il racconto dell’isola sconosciuta”. Piccolo, piccolo, ma bello, bello! ♥

    • guarda le recensioni a fumetti su Aimee Bender nel blog che ho linkato!** (tra l’altro non so se hai mai fatto un giro sul suo sito o sulla sua pagina sul sito della minimum fax… è tutto pieno di robine stupende!)
      Ora mi googlo i titoli u.u (Saggio sulla lucidità mi sa che me l’ha consigliato duemila volte il mio ragazzo, che è un seguace di Saramago XD A questo punto lo ascolto…)

  4. Bella l’idea dell’erba voglio. Mi sa che te la copio così gli amici che frequentano il mio blog hanno un’idea chiara e precisa di cosa regalarmi (che sogno…).
    Che mi dice de Il senso di una fine? Una cara amica me l’ha consigliato ma sto ancora meditando l’acquisto.

  5. Pingback: Auto (e etero) consigli di lettura per il 2013 « labrocheuse

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