Le 5 cose che ho imparato leggendo Alta fedeltà di Nick Hornby

1) La vera rivoluzione dell’oggi è che, rispetto a venti anni fa (Alta Fedeltà è del ’95), puoi ritrovare i tuoi ex a distanza di anni senza dover fare indagini degne di Sherlock Holmes. Basta che li cerchi su facebook. Anzi, probabilmente non hai nemmeno bisogno di cercarli, perché li hai già tra i tuoi contatti e puoi comodamente stalkerarli quotidianamente: quante volte al giorno vanno in bagno, gli articoli che piacizzano, chi votano, le canzoni che condividono e che sicuramente vogliono comunicare qualcosa a qualcuno che cercerai ossessivamente di individuare, i regali che ricevono per Natale, le foto del piatto di tortelli che han mangiato quella domenica… (Rob, quanta fatica ti avrebbe risparmiato essere un trentenne di oggi!)

2) Se un uomo continua a chiedermi circa i miei gusti musicali, in realtà sta compilando una lista mentale di pregi e difetti secondo le mie risposte.

3) Meglio una lobotomia piuttosto che diventare una trentenne imparanoiata come Rob. Credo che gioverebbe sia a me che agli altri.

4) Nick Hornby a volte mi annoia, a volte mi diverte. La maggior parte delle volte, invece, non si capisce bene dove voglia andare a parare e, alla fine, si capisce che non vuole andare a parare da nessuna parte. Nick, non è un complimento.

5) Smettere di fare le liste delle 5 cose: questa abitudine non porta a niente di buono. Anche se ti mancano le cinque più memorabili fregature di tutti i tempi, i cinque dischi preferiti, i cinque libri che porteresti su un’isola deserta, i cinque libri preferiti di tutti i tempi, i cinque film preferiti in versione sottotitolata, i cinque miglior film americani, i cinque film preferiti dai tuoi genitori, i cinque episodi preferiti di Cin Cin, i primi cinque gruppi o musicisti che bisognerebbe fucilare il giorno in cui arrivasse la rivoluzione musicale, i cinque migliori lati A di 45 giri di tutti i tempi, le cinque donne/i cinque uomini che non vivono dove vivi tu ma che sarebbero benvenute/i qualora volessero traslocare, i cinque lavori da sogno, le cinque canzoni di Elvis Costello preferite, le cinque attività accattivanti da bambino… eccetera.

Alta Fedeltà, Nick Hornby, Ed. Guanda

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