Come non regalare libri a chi ama libri

C’è stato l’anno in cui ricevetti tre copie di L’eleganza del riccio. La quarta copia me l’ero comprata io, e già avevo scoperto di non aver fatto un buon acquisto. O quello in cui scoprii la ricercata e raffinata scrittura di Dan Brown. E pure l’anno dopo, perché se Codice da Vinci non era abbastanza c’era Angeli e Demoni. Imperdibile.

C’è stato l’anno in cui ricevetti – diamine! – due copie di La solitudine dei numeri primi da aggiungere in libreria, così potei pure sentirmi responsabile per la sua posizione in tutte le classifiche. E quello in cui qualcuno decise che sicuramente desideravo un saggio sul Medioevo (!!!).

Seguirono successi vari&opinabili, romanzi dalle impressionanti striscette che li indicano come “il romanzo più appassionante del 20**” secondo autore o giornale sconosciuto o pessimamente conosciuto.

Qualcuno si è pure dato alla filosofia – voglio dire… Schopenhauer e una fetta di Panettone, magari con nello stomaco dieci piatti di cappelletti e un cotechino che sembra aver fatto unico pappone con le lenticchie? Come chiedere di meglio.

A un certo punto ho pensato che avrei preferito che la gente smettesse di regalarmi libri. Lo giuro. Perché funziona così… Se la tua passione è la lettura, ovviamente la gente intorno a te cercherà di regalarti qualcosa che riguardi la tua passione. Spesso sbagliando più che mai. E ti ritrovi con roba inguardabile/doppioni di roba inguardabile/mattonate che manco Fantozzi quando era costretto a guardarsi la Corazzata Potemkin. E pensare che è pieno di bei libri che aspettano solo di essere comprati, diffusi, regalati, letti.

Per cui eccomi qua. Sulla scrivania di mamma c’è già il primo pacchettino, ovviamente l’immancabile Mazzantini (!!!!). Che se ne faceva pure a meno. O meglio, avrei preferito altri libri.Quindi, ecco COME NON REGALARE LIBRI A CHI AMA LEGGERE. O come non regalare libri in generale, nell’anno in cui ci sono pochi soldi e i libri sono un’ottima opzione per quasi tutte le tasche. Per parcondicio poi arriverà pure quello su COME REGALARE LIBRI. Mi pare giusto.

1.
Tizia con pila di libri infinita, alla cassa: “Signorina, no, non me li impacchetti, mi può coprire i prezzi e lasciare le bustine? Perché devo ancora decidere cosa regalare a chi.”
Se solo a uscire per negozi vi viene il nervoso e avete deciso di regalare libri un po’ a tutti, PESSIMO fare come vedo spesso fare in libreria, coprare in modo convulso e a casaccio. I libri dicono molto della persona che li regala e della persona cui sono destinati, credo non siano affatto impersonali. Scegliere a casaccio e magari dalle ultime – e peggiori – uscite editoriali nella metà dei casi sarà uno spreco di soldi e un regalo inappropriato. Meglio invece fare una piccola lista a casa, magari cercando su internet, leggendo le recensioni sui quotidiani e le riviste. E la dedica, perdiana, la dedica è indispensabile!

2.
Non so perché la gente sia convinta che, se amo leggere, allora vogliodesidero assolutamente le ultime uscite in vetta alle classifiche.
NO. Se sono uscite degne di nota o le avrò espressivamente chieste o le avrò già subito comprate. O me le regaleranno altri diecimila a corto di idee. In caso contrario le sto snobbando e un motivo ci sarà…
Sì, sono sicura di non volere il capolavoro (della distribuzione) di Gramellini o un nuovo Paolo Giordano. Salvo eccezioni, ignorare le classifiche è cosa buona e giusta… Altrimenti sarebbe come dire che, dato che Berlusconi&co. sono stati eletti dalla maggior parte degli italiani, sono pure di mio gradimento. Che non è.

3.
Ehiehiehi. Andateci piano con la saggistica, per favore. Capisco il fascino di titoli come “La storia del mondo attraverso le cravatte” e “I servizi igienici durante la rivoluzione industriale”, ma è Natale, suvvia. Facciamo che mi rilasso un po’, mmm?

4.
C’era una volta un bancone in libreria. Colmo di libri le cui copertine mostravano fanciulle vestite in tessuti bianchi e svolazzanti, rose dagli infiniti veli, frutti su sfondo scuro… I titoli parlavano di desiderio//proibito/follia//perversione//decadimento.
Ecco, quel bancone è il cattivo della nostra storia. Levatevi di lì, per favore.

5.
I classici più classici sono sempre belli e per sempre belli. Epperò figuriamoci se un divoratore di libri non ce li ha. Al massimo ce li ha e non li ha letti. E capisco il fascino di un’altra nuova stupenda edizione con copertina cartonata e  fotografia dell’autore e un saggio imperdibile e molto figa di Il dottor Zivago… però facciamo che tra quello e un libro che non ho o non ho letto preferisco “la seconda che hai detto”.

6.
No, no, e no. Non funziona così. Non è che se mi piace leggere e pure roba tosta allora la cosa più di nicchia e pesa che trovate va benissimo. Magari con l’autore dal nome impronunciabile. Tipo ungherese. O cinese. Quella che “oh, se fossi giovane e intelligente e avessi tempo la leggerei di sicuro, purtroppo no, però leggila tu per me, sono sicura che ti piacerà, del resto è di nicchia.” No.

7.
La puzza più commerciale non regalatemela. Se pensate di non saper fare di meglio, a dire il vero preferirei del make-up 🙂

A pensarci bene, credo che il podio al più inadatto libro mai ricevuto se lo contendano un volume ipercostoso elegantemente rilegato sulla storia militare del Nord Italia (interessante un botto…) e i commentari di Giulio Cesare (con testo a fronte in latino. Perché se facevo il Liceo Classico e mi piaceva “quella roba lì” sicuramente li volevo).

Santo cielo, Cesare mi è pure sempre stato sulle palle.

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31 pensieri su “Come non regalare libri a chi ama libri

  1. XDDDD
    questa è stata davvero una lettura appagante. e anche utile. non regalo libri a meno che già non sappia tutto quello che devo sapere (titolo autore edizione ISBN) però quando questa guida sarà completa potrò stamparmela in fronte e fare libri per regalo anche io ecco u_u

  2. Anche in Francia, i libri sono in testa delle intenzioni d’acquisto per natale. Come l’hai detto : “ci sono pochi soldi….” e dove posso trovare un regalo tra 8 e 15 euro che non mi dà l’impressione di essere tirchio, inculto o indifferente ? D’accordo ricevere tre coppie di L’eleganza del riccio è rude, ma c’è comunque la possibilità di cambiarle l’indomani su internet 🙂

    Alex

    • No, ‘spe. Questa me la segno, che io sono mica così tecnologica-avanti! Lo scambio di libri su internet è per me pari, non so, alla scoperta che la Terra non è piatta (nonostante un mio amico sostenga il contrario). In realtà ne ho sentito parlare, ma mai ho capito come funzioni e dove. 😄
      le copie in più le ho regalate ad amiche e invece che dire il mio solito “Restituiscimelo poi o tiro fuori dal garage la ghigliottina” ho esordito con un “Poi tienitelo, che non lo voglio più vedere”-
      Che poi, ad esempio, di molti libri ho ben più di due-tre copie, anche se in edizioni diverse… Però quando mi regalano in vari libri che non mi sono piaciuti proprio mi viene da sbuffare perché mi sento parte del “mercato delle prime classifiche” e perché sono un “libro bello che avrei potuto ricevere” mancato 😛

      Quest’anno io per prima regalerò libri. Anche per una questione di scelta… spese oculate e niente roba inutile. Dai, che la crisi magari ci risolleva l’editoria… (seh, magari XD)

      • Ho notato (anche se il discorso non è molto pertinente) che ci sono best seller molto rudi, con poco sentimento e scritti in modo semplice un po’ come quelli di Volo, eppure il successo c’è .. mah

  3. Io avrei UCCISO per Giulio Cesare 😄 ho ricevuto Dan Brown, Coelho, i numeri primi, vari libri della Littizzetto e di altri comici (letture da water, insomma), fino al santo anno in cui mia madre iniziò a suggerire di regalarmi trucchi e vestiti, stufa di sentirmi dire “graaaaaaaazie” con un sorrisetto tirato. Però l’articolo è bellissimo XDDDD

    • LA MIA FACCIA QUANDO HO VISTO GIULIO CESARE. Santapolenta, ma come può venire in mente alla gente?!
      Dan Brown vedo che è imperdibile, insieme ai comici – per fortuna con me ci hanno provato solo un paio di volte, forse ho la faccia troppo da scema e pensano che non capisca le battute! – e mi sono appena ricordata di qualche Faabio Volo per compleanni e simili!
      Tua madre è una santa. “Nono, a mia figlia regalate trucchi. O la borsa dell’acqua calda di Hello Kitty. O qualcosa sui Mini pony. Niente libri, per favore.”

  4. Io (forse sbaglio) regalo solo libri che mi sono piaciuti e che mi hanno lasciato qualcosa e li regalo solo a chi so che possono piacere.. Quella dei regali sbagliati è una condanna.. A me piace fare cupcakes.. sai quanti pirottini e decorazioni di tutti i generi ho a casa? Un’infinità! E non ho comprati io… 😀

    • Pure io faccio così! In realtà regalo anche libri che mi sono piaciucchiati ma SO che potrebbero piacere (non so, ad esempio Hunger Games a una ragazzina, quest’estate).
      Ok, posso immaginare la situazione pirottini XDD ahaha. Se a me, solo perché anni fa ho fatto qualche infornata di muffin e ancora mi diverto di tanto in tanto, ne sono arrivati un numero impressionante (pure da viaggi me li hanno portati!) non oso immaginare chi ha pure una preferenza dichiarata 😄

  5. Sul banco cattivo sono MORTA.
    Nel momento in cui si vogliono regalare libri Anobii può diventare il nostro migliore amico 😄 Io non ce l’ho, però è il modo più facile per spulciare le cose già lette di chi deve ricevere il regalo sia le sue recensioni. Altrimenti faccio una media fra i miei gusti e la persona in questione, regalo qualcosa che ho già letto ma so che potrebbe piacere.
    La saggistica non riuscirei mai a regalarla, se non espressamente richiesta, per l’amor del cielo 😄 Ma poi perché dei mattoni a Natale, perché?!

    Gra.

    • Anobii è cosa buona e giusta, lo sfrutto tanto pure io! ♥
      Regalare la saggistica… mah. Tipo, mio padre legge solo quella, potrebbe pure starci… solo che bisogna beccarla giusta, a meno che non si abbiano interessi specifici comuni è difficile. Non so, io a un appassionato di sport o arte medievale o risorgimento mica saprei che regalare…

  6. Quoto dalla prima all’ultima parola (tranne per i commentari di Cesare perché io sono un caso clinico e li ho letti anche in latino.)
    Tra i libri che ahimé ho ricevuto in regalo perché “Su’-so- che-ti-piace-leggere-e-tutti-ne-parlano-bene” in cima alla classifica c’è Fabio Volo. Me ne hanno regalati ben due dai titoli lunghissimi e dalla trama inconsistente, ed ora sono abbandonati chissà dove.
    Invece lo scorso Natale, solo perché mi ero lasciata sfuggire che mi era piaciucchiato Novecento di Baricco, ho ricevuto Seta, Oceano Mare e City tutti insieme.
    Speriamo bene per quest’anno!

    ps: Ho bisogno di consigli librici: se hai tempo/voglia puoi passare qui? http://www.facebook.com/notes/ray-s-efp/its-christmas-time/334050676702579

    • Tu, mi raccomando!, stai attenta a quel che dici! E se ti sfugge che ti incuriosisce la Mazzantini? (urca no).
      Pure io incrocio le dita per quest’anno ♥ 😀
      Al ps ♥ mmm, qui (https://lepaginestrappate.wordpress.com/2012/12/11/le-mie-10-letture-preferite-del-2012/) c’è roba piaciuta molto quest’anno. Se poi non conosci, i miei libri preferiti sono ad esempio “Le correzioni” di Franzen ed imperdibili “Nove racconti” di Salinger. E Calasso, “Le nozze di Cadmo e Armonia”!

      Ora necessito di consigli io! *scambi culturali*

      • ♥ Grazie mille, la lista è bellissima! “Le correzioni” l’ho letto questa estate e ho amato la prosa di Franzen, quindi credo proprio che mi butterò su “Più lontano ancora”. Inoltre mi incuriosisce “La ragazza dai capelli strani”, ma soprattutto “Miele”: sto letteralmente sbavando su quel libro da quando è uscito!!!
        Per quanto riguarda i tuoi libri preferitii i “Nove racconti” li ho letti, mentre non conosco assolutamente “Le nozze di Cadmo e Armonia”: rimedierò C:

        Umh…che posso consigliarti? Molti dei miei preferiti in assoluto li hai sicuramente letti – Aleph, 1989, Il maestro e Margherita, ecc…
        Quindi direi “Pastorale Americana” di Roth, “Cecità” di Saramago, qualcosa di Auster – magari “Trilogia di New York” – “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore” di Sepulveda e “Easter Parade”, di Yates. E’ meno famoso di “Revolutionary Road”, ma a me è piaciuto tantissimo!

        ps: The Paris Review è la bellezza assoluta!!!

      • Ok, abbiamo gusti DECISAMENTE molto simili 😄 Mi hai consigliato alcuni dei miei libri preferiti. Tranne Auster, mi manca! Devo rimediare!
        Ad esempio, Easter Parade è stato il primo di Yates che ho letto, quello che mi ha fatto innamorare di lui ♥ davvero tanto bello 🙂

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  8. Bel post! Sto immaginando il mio terrore nello scartare un pacchetto e trovarmi tra le mani Fabio Volo… Brr!
    Generalmente regalo poco libri proprio perché è facile sbagliare. Quando lo faccio cerco di scegliere qualcosa che ho letto, così so se è adatto o può piacere alla persona che lo riceverà. Difficilmente regalo qualcosa che non mi è piaciuto.
    Per quanto riguarda i libri che ho ricevuto, devo dire che il più delle volte le persone azzeccano: per il mio compleanno, ad esempio, mia sorella mi ha regalato Il mondo secondo Garp di Irving, scrittore che amo.
    Vivo ancora con i miei e la stragrande maggioranza dei libri che ho letto provengono dalla loro biblioteca per cui non mi dispiace affatto ricevere doppioni di volumi che ho già in casa, specialmente se sono classici, così posso crearmi un po’ alla volta una libreria tutta mia!
    Sono curiosa di leggere la seconda parte ora!

    • Fabio Volo nooooo!
      Che poi, il meglio è quando dopo una settimana ti chiedono “Piaciuto il libro?”
      Nel caso della storia militare del Piemonte è stato, mmm, complesso rispondere 😄
      Pure io vivo ancora con i miei… soffro al pensiero di cosa succederà quando me ne andrò, riguardo ai libri. Li leggo quasi tutti io, ma dubito vorranno rinunciarci :/
      Grazie per il commento ❤

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  13. A me non regalano mai libri… A parte mia sorella, che però li sceglie direttamente dalla mia wishlist di aNobii 😀

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